Dichiarazione di nascita

come rendere la dichiarazione di nascita

Data:
17 Settembre 2019

La dichiarazione di nascita deve essere resa entro pochi giorni dalla data del parto.

Se i genitori sono uniti in matrimonio la dichiarazione può essere resa:

  • da uno dei genitori (da un procuratore speciale o dal medico/ostetrica che ha assistito al parto) , davanti al direttore sanitario dell'Istituto (ospedale, clinica..) in cui è avvenuta la nascita, entro tre giorni dalla data del parto;
  • da uno dei genitori (da un procuratore speciale o dal medico/ostetrica che ha assistito al parto),  davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza della madre (o previo accordo in quello di residenza del padre) o del Comune dove è avvenuta la nascita, entro dieci giorni dalla data del parto.

Nel caso di genitori non uniti in matrimonio la dichiarazione di nascita può essere resa:

  • da entrambi i genitori (da un loro procuratore speciale o dal medico/ostetrica che ha assistito al parto), davanti al direttore sanitario dell'Istituto (ospedale, clinica…) in cui è avvenuta la nascita, entro tre giorni dalla data del parto;
  • da entrambi i genitori (da un loro procuratore speciale o dal medico/ostetrica che ha assistito al parto), davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza della madre (o previo accordo in quello di residenza del padre) o del Comune dove è avvenuta la nascita, entro dieci giorni dalla data del parto
  • dalla sola madre che intende riconoscere il figlio o dal solo padre, se la madre non intende essere nominata

Il neonato verrà iscritto nell’anagrafe del Comune di residenza della madre.


Documentazione necessaria

  • attestazione di nascita rilasciata dall’ostetrica o dal medico, che ha assistito al parto;
  • documento di identità, valido, dei dichiaranti;
  • per i genitori stranieri, non titolari di carta di identità italiana, passaporto o permesso di soggiorno.

Attribuzione del nome

Il nome deve corrispondere al sesso del bambino. Può essere composto da più elementi, fino a un massimo di tre. Il nome così composto verrà riportato per intero su tutti i certificati e documenti del bambino.

Se i nomi sono separati alla virgola verrà indicato, nei certificati e nei documenti, solo il nome che precede al virgola.


Attribuzione del cognome

Contestualmente alla dichiarazione di nascita, i genitori di comune accordo, possono dare entrambi i cognomi, paterno e materno, al figlio. L'attribuzione del cognome di cittadini non italiani segue la normativa del Paese di appartenenza.

Non occorre specifica modulistica e non è prevista marca da bollo.
 


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Ultimo aggiornamento

Lunedi 29 Giugno 2020