Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.)

Le DAT sono le disposizioni con le quali ciascun individuo può decidere su trattamenti sanitari che potrebbero riguardarlo

Data:
17 Settembre 2019

Per DAT si intendono le disposizioni con le quali ciascun individuo, maggiorenne e capace di intendere e volere, può decidere su eventuali trattamenti sanitari che potrebbero riguardarlo e sui quali in futuro potrebbe non trovarsi più nelle condizioni di prestare consenso. In previsione quindi di una futura incapacità a prendere decisioni in autonomia e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, il dichiarante può esprimere le proprie indicazioni in materia di trattamenti sanitari e il consenso o il diniego rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche. Inoltre tramite le DAT il dichiarante (Disponente) può nominare una persona di fiducia (Fiduciario) che lo rappresenti nel rapporto con i medici e gli ospedali.

Le DAT possono essere rese

  • Tramite atto pubblico notarile
  • Tramite scrittura privata autenticata
  • Tramite scrittura privata consegnata personalmente presso l’Ufficio di Stato Civile del comune di residenza del disponente, per l’iscrizione nel Registro delle Disposizioni Anticipate di Trattamento
  • Tramite scrittura privata da consegnare presso le strutture sanitarie che adottano le modalità telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico 

Nelle stesse forme le DAT possono essere modificate o revocate in qualsiasi momento.

Il disponente può indicare una persona di sua fiducia, maggiorenne e capace di intendere e di volere, che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie e che agisca affinché la volontà espressa dal disponente attraverso le DAT venga rispettata. Il Fiduciario deve accettare la nomina attraverso la sottoscrizione delle DAT o con atto successivo ad esse allegato, altrimenti la designazione è inefficace. La nomina del fiduciario è revocabile nelle stesse forme previste per il conferimento.

Nel caso in cui le D.A.T. non contengano l’indicazione del fiduciario, o questi vi abbia rinunciato o sia deceduto o divenuto incapace, le disposizioni mantengono efficacia secondo le volontà del disponente. In assenza di un fiduciario, in caso di necessità, il giudice tutelare provvederà alla nomina di un Amministratore di sostegno.

Al fine di agevolare la consegna delle Disposizioni e il rilascio di una ricevuta, è stato predisposto un modello di richiesta di Iscrizione nel Registro delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, pubblicato negli allegati. Le DAT, depositate presso l'Ufficio di Stato Civile, verranno conservate in luogo chiuso e sicuro non accessibile al pubblico.

Come da indicazioni del Ministero dell'Interno Servizi Demografici con Circolare n. 1/2018 l’Ufficiale di Stato Civile non partecipa alla redazione delle disposizioni né fornisce informazioni o avvisi in merito al contenuto delle stesse, dovendosi limitare a verificare i presupposti della consegna – con particolare riguardo all’identità e alla residenza del disponente nel Comune – e a riceverla.

La Legge di Bilancio 2018, art. 1 commi 418-419, ha previsto e finanziato l'istituzione di una Banca Dati, presso il Ministero della Salute, destinata alla registrazione delle DAT. Il Ministero della Salute in data 10.12.2019, con proprio decreto n. 168, ha disciplinato le modalità di trasmissione e registrazione delle DAT nella Banca dati nazionale, a partire dall'1 febbraio 2020.

Scopo della Banca dati delle DAT è quello di effettuare a livello nazionale la raccolta di copia delle Disposizioni,  garantirne il continuo e tempestivo aggiornamento (rinnovo, revoca, modifica...) e assicurarne l'accessibilità, oltre che al Disponente e al suo Fiduciario, anche al medico che ha in cura il Disponente. Tra i soggetti individuati dal Ministero della Salute per l'alimentazione della  Banca Dati rientrano gli Ufficiali dello stato Civile del Comune di residenza del Disponente, che ricevono le DAT e ne effettuano la trasmissione di una copia, previa acquisizione dell'esplicito consenso del disponente, informato di quanto previsto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR - General Data Protection Regulation), artt. 13-14, relativo al trattamento e alla circolazione dei dati personali raccolti dalla Banca dati. 

Ento il 31 luglio 2020 inoltre l'Ufficiale dello Stato Civile dovrà provvedere  alla trasmissione alla Banca dati di copia delle Disposizioni ricevute entro il 31 gennaio 2020. Poiché tali disposizioni sono prive dell'esplicito consenso del Disponente alla trasmissione, potranno, su richiesta delk Disponente stesso, secondo le modalità previste dall'Informativa resa ai sensi degli artt. 13-14 del GDPR 2016/679 per il trattametno dei dati raccolti nella Banca dati nazionale per le DAT.

Per depositare la DAT il Disponente dovrà recarsi personalemnte in Comune, dopo aver fissato un appuntamento con  l'Ufficio di Stato Civile (tel. 0290320277 - email statistica@comune.vittuone.mi.it)

  • Disposizione Anticipate di Trattamento in busta aperta 
  • Modulo di richiesta iscrizione nel Registro delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, compilato
  • Accettazione della nomina da parte del Fiduciario 
  • Documento di identità in corso di validità e copia documento del fiduciario

Il deposito delle DAT è gratuito.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata alle DAT sul sito del Ministero della Salute

Riferimenti normativi

L. n. 219 del 22 dicembre 2017 "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento"

Circolare Ministeriale n. 1/2018 " L 22 dicembre 2017, n. 219, recante Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" prime indicazioni operative

Legge di Bilancio 2018 - art. 1, commi 418-419

Decreto Ministero della Salute 10 dicembre 2019 n.168 - Regolamento concernente la banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.)

Informativa resa ai sensi degli articoli 13-14 del GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation) per il trattamento dei dati raccolti nella Banca dati nazionale per le DAT