Oggi sento il dovere, come Sindaco e come cittadino di Vittuone, di ricordare gli Internati Militari Italiani (IMI): gli oltre 650.000 militari italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e deportati nei campi di prigionia, dopo essere stati privati dello status di prigionieri di guerra.
Dissero no al nazifascismo, rifiutando di aderire alle forze armate tedesche e alla Repubblica Sociale Italiana. Per questa scelta affrontarono deportazione, prigionia, fame e lavoro coatto. Circa 50.000 non fecero ritorno.
Anche Vittuone ha i suoi nomi: Carlo Carnaghi, Pasquale Riva e Alessandro Restelli. Tre uomini che fanno parte della nostra storia. Alessandro Restelli morì durante la prigionia e non tornò a casa.
Come Sindaco, sento la responsabilità di fare in modo che queste storie non vengano dimenticate e che il loro sacrificio possa essere conosciuto anche dalle nuove generazioni.
Perché la memoria non è soltanto ricordare il passato. È scegliere cosa non dobbiamo mai dimenticare.
Dr. Elena Comerio