Servizio civile

Servizio civile

DAL SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO
La storia del Servizio Civile Nazionale affonda le sue radici nella storia dell'obiezione di coscienza di cui è il naturale erede in un rapporto di continuità che non lascia né vuoti nè rimpianti.

Nel 1972 il Governo approvò la Legge n. 772 "Norme in materia di obiezione di coscienza" che sanciva il diritto all'obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituiva il servizio civile sostitutivo del servio militare e, pertanto, obbligatorio.

L'esperienza iniziale di poche decine di coraggiosi, diventa alla fine degli anni '80 l'esperienza di migliaia di giovani: inizia l'esplosione numerica degli obiettori che raggiunge nel 1999 la cifra di 110.000 domande.

Nello stesso tempo l'offerta del servizio civile passa da poche decine di associazioni dei primi anni '80, agli oltre 3.500 Comuni abilitati a impiegare obiettori, alle decine di Università, alle oltre 200 Unità sanitarie Locali, alle 2.000 associazioni locali di Terzo Settore (fine degli anni '90).

Il Servizio Civile diviene una risorsa sociale per il Paese.

L'8 luglio 1998 il Parlamento vara la legge n. 230 "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza": l'obiezione di coscienza viene riconosciuta diritto del cittadino.

La legge, votata dopo 11 anni di dibattito politico (1987 - 1998), viene approvata alla vigilia della riforma che porterà ad un nuovo sistema di Forze Armate su base esclusivamente volontaria.
Tale riforma, fortemente innovativa, è attuata dal Parlamento il 14 novembre 2000 attraverso la legge 331 "Norma per l'istituzione del servizio militare professionale"; tale norma fissa al 1° gennaio 2007 la data di sospensione della leva obbligatoria che successivamente viene anticipata al 1° gennaio 2005 (legge 23 agosto 2004, n. 226).

Il 6 marzo 2001 il parlamento italiano approva la legge n. 64 che istituisce il Servizio Civile Nazionale; un Servizio volontario aperto anche alle donne, concepito come opportunità unica messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 26 anni, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale e civica, culturale e professionale attraverso l'esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale.

Il 05 aprile 2002 viene emanato, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 2 della Legge 64/2001, il decreto legislativo 77 con cui viene regolamentata la materia.

Il 23 agosto 2004 viene promulgata la legge n. 226 che anticipa al 1° gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria. Tale data segna di fatto una seconda fase di applicazione della legge n. 64 del 2001 che porterà alla gestione dei soli "volontari" di SCN.

Inizia la nuova era del Servizio Civile Nazionale.

Dal 1° gennaio 2005 entra in vigore l'articolo 3 comma 1 del Decreto legislativo n. 77 del 05 aprile 2002, che innalza il limite di età dei volontari a 28 anni.

Il 2005 è quindi l'anno nel quale anche ai ragazzi è concesso di partecipare volontariamente al SCN: si passa dal 6% di adesioni maschili del 2004, al 25% del 2005.

Nel 2005 l'UNSC avvia al servizio 45.175 volontari impiegati in 3.451 progetti che coinvolgono 1.601 enti in attività espletate in italia e all'estero.

E' la possibilità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.

Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, è una importante e spesso unica occasione di crescita personale, un'opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio civile volontario, sceglie di aggiungere un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, quando non diventa addirittura opportunità di lavoro, nel contempo assicura una sia pur minima autonomia economica.

Nel 2006 il Servizio Civile Nazionale festeggia il suo primo lustro di vita.
Il consenso dei giovani è cresciuto di anno in anno: dai 181 ragazzi del 2001, si è passati ai 45.175 del 2005, per arrivare ai circa 50.000 previsti a fine 2006.

Le prime tesi di laurea sul tema "Servizio Civile Nazionale" testimoniano il desiderio dei giovani di approfondire la conoscenza del vero significato del "servizio", delle problematiche e dei valori connessi a questa esperienza tutta italiana che è il Servizio Civile Nazionale. In tale contesto il Servizio Civile Nazionale costituisce una singolare modalità di partecipazione che coniuga i principi costituzionali di solidarietà, difesa della patria, crescita personale.

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori:
assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero.

OPPORTUNITA' PER GLI ENTI

Gli enti di Servizio civile sono le Amministrazioni pubbliche, le associazioni non governative (ONG) e le associazioni no profit che operano negli ambiti specificati dalla Legge 06 marzo 2001, n. 64.
Per poter partecipare al SCN gli enti devono dimostrae all'UNSC di possedere requisiti strutturali ed organizzativi, nonchè di avere adeguate competenze e risorse specificatamente destinate al SCN.
L'Ente deve inoltre sottoscrivere la carta di impegno etico che intende assicurare una comune visione delle finalità del SNC e delle sue modalità di svolgimento, in un patto stretto con l'Ufficio ed i giovani.

Solo tali Enti, iscritti in un apposito Albo - Albo degli Enti accreditati- possono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale.

OCCASIONE PER I GIOVANI

I ragazzi e le ragazze, di età compresa tra i 18 e 28 anni, di cittadinanza italiana, interessati al Servizio civile volontario possono partecipare ai bandi di selezione dei volontari pubblicati nella GURI presentando, entro la data di scadenza prevista dal bando, domanda di partecipazione.

L' Ente sceglie le figure più adeguate alle proprie attività operative attraverso una selezione tra i profili delle candidature giunte in seguito al bando di concorso.

Per informazioni sull'Ufficio consulta la pagina: UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE.

Orari  
Lunedì, Mercoledì e Venerdì  9.00 - 12.00 
Martedì                 16.30 - 19.00
Giovedì                 14.30 - 17.00

Telefono

02.90320241-225 (Ufficio Servizi Sociali)

Fax

02.90320278

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Allegati:
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